{"id":3709,"date":"2011-03-14T11:11:40","date_gmt":"2011-03-14T10:11:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nighted.com\/?p=3709"},"modified":"2011-03-14T11:11:40","modified_gmt":"2011-03-14T10:11:40","slug":"super-mega-iper-ultra-new","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nighted.com\/?p=3709","title":{"rendered":"Super-mega-iper-ultra-new."},"content":{"rendered":"<p>Al lavoro, come detto <a href=\"http:\/\/www.nighted.com\/?p=2963\">altre<\/a> <a href=\"http:\/\/www.nighted.com\/?p=3352\">volte<\/a>, usiamo dei <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Criostato#Microtomo\">criostati<\/a> per sezionare i campioni di tessuto in fettine da 7 micron. L&#39;apparecchio tiene a -28 &deg;C il campione che, con una lama affilatissima, viene tagliato una fetta per volta. Queste fettine di tessuto inglobato in gelatina vengono raccolte su vetrini da microscopio per essere poi analizzate.<br \/>\n\tCome potete immaginare, e se non lo immaginate ve lo dico io, delle fettuccine di 7 micron di gelatina sono molto, molto sottili. Talmente sottili che durante il processo per tagliarle si arrotolano su loro stesse e in quel caso si possono buttare nel cesso.<br \/>\n\tPer evitare questo problema ci sono due vie possibili:<br \/>\n\t1. usare un pennellino molto sottile per tirare la fettina man mano che viene tagliata (tecnica molto lenta e non sempre funzionante)<br \/>\n\t2. usare una anti-roll plate (standard in tutti i criostati che usiamo)<\/p>\n<p>L&#39;anti-roll plate &egrave; un rettangolo di vetro con i bordi super-affilati che costa un sacco di soldi. Ogni laboratorio ha le sue placchette perch&eacute; si rovinano facilmente e quando lo spigolo della piastrina &egrave; sbeccato si pu&ograve; buttare con le fettine suddette: gi&ugrave; per il cesso.<\/p>\n<p>L&#39;abilit&agrave; nel tenere con cura una placchetta sta nelle mani dell&#39;operatore: da noi ci sono alcuni che le farebbero durare per sempre, altri che le rovinano appena iniziano ad usarle. Qui avrei altre cose da dire, ma non &egrave; questo il punto.<br \/>\n\tIl fatto &egrave; che, dato che si rovinano, le placchette vengono ricomprate. Quelle vecchie non vengono buttate via a meno che non siano veramente distrutte, quindi il nostro beneamato tecnico quando arrivano le placchette ci scrive sopra la data d&#39;arrivo e ci scrive &quot;New&quot;. Ovviamente quando la placchetta &quot;New&quot; diventa un po&#39; vecchia e ne arriva una pi&ugrave; nuova non pu&ograve; scriverci di nuovo &quot;New&quot;, quindi ci scrive &quot;Ultra-New&quot;.<br \/>\n\tUltra-New&#8230; ma &egrave; possibile? Ma che casso vuol dire &quot;Ultra-New&quot;! E quando ne arriva un&#39;altra ancora? Cosa ci scriver&agrave;? &quot;Super-Ultra-New&quot;??<\/p>\n<p>Pazienza, l&#39;ho sempre detto che ha dei problemi, non c&#39;&egrave; molto da fare. Solo che la cosa si estende anche agli altri colleghi per cui &egrave; normale che quella pi&ugrave; nuova sia &quot;Ultra-New&quot; e se il deficiente non ci scrive niente sopra loro non sanno riconoscere la placchetta pi&ugrave; nuova&#8230;<br \/>\n\tChe poi resta nuova per poco visto che i 2-3 soggetti dalle mani di pastafrolla rovinano le piastrine nuove nel giro di una settimana e quindi la &quot;Ultra-New&quot; diventa subito &quot;Barely-Usable&quot;.<\/p>\n<p>Pazienza.<br \/>\n\tSe riesco oggi giro un filmatino per mostrare come si taglia al criostato.<\/p>\n<p style=\"text-align: center; \"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"3711\" data-permalink=\"https:\/\/www.nighted.com\/?attachment_id=3711\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.nighted.com\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/33981.jpeg?fit=255%2C193&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"255,193\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"33981\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.nighted.com\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/33981.jpeg?fit=255%2C193&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.nighted.com\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/33981.jpeg?fit=255%2C193&amp;ssl=1\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3711\" height=\"193\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.nighted.com\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/33981.jpeg?resize=255%2C193\" title=\"33981\" width=\"255\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al lavoro, come detto altre volte, usiamo dei criostati per sezionare i campioni di tessuto in fettine da 7 micron. 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