Posts Tagged ‘incompetenza’

Informatica che passione: e due!

Monday, August 16th, 2010

La giornata, e di conseguenza la settimana, è cominciata con un gran mal di testa che non è ancora completamente passato. Come se non bastasse il mal di testa, la NAT mi pone uno dei suoi quesiti esistenziali (vedi altro esempio):

NAT: "Sto facendo un collage con 4 foto del microscopio usando Photoshop, ma mi dice che non può proseguire perché la memoria è piena. Sai cosa vuol dire?"
Filippo: "Evidentemente la memoria è piena…"
NAT: "Ma se ho copiato anche la settimana scorsa delle robe sul disco esterno!!"
F.: "Si, ma non parla di quella memoria, parla della RAM."
NAT: ….
F.: "Si, la memoria del computer, non il disco. La RAM. Evidentemente ne hai poca e a Photoshop ne serve di più per fare quello che vuoi fare."
NAT: "Ma ho convertito le immagini in JPG, e sono a 72 DPI…"
F.: "Si, vabbé, ma non centra. Evidentemente non basta. Vediamo…"
click-clicckete-click
F.: "Ecco, il tuo PC ha 1Gb di RAM e ce ne sono solo 300Mb di liberi."

NAT: "COME???? Ho solo 1Gb? Ma ho sempre avuto così poca memoria? Ma è normale? Ma cosa posso fare?"
F.: "Si, è così, chiedi a quelli del servizio tecnico se te ne aggiungono oppure usa un altro computer con più RAM, perché se apri 4 foto con Photoshop e fai il collage occupi i 300Mb liberi e non va più."

Passano 2 minuti, arriva il capo e…

NAT: "Capo, non ho memoria, è tutto pieno, non funziona, niente collage, la RAM, Photoshop, il JPG, l'errore, l'alluvione, le vacche magre, le cavallette…"
Capo: "Ma non è possibile! Non ha alcun senso!"
NAT: "…laghi di sangue, invasione di mosconi, scheletri che camminano…."
Capo: "Ma non ha alcun senso!"
NAT: "…rane che piovono, infanti sacrificati, terremoti e devastazione…"
Capo: "Ma non ha alcun senso! Cosa centra la RAM in tutto questo?"
NAT: "…infatti."

Buon per loro. Mi sono gustato il dialogo senza intervenire, altrimenti le avrei sbranate entrambe. Non ha alcun senso che la gente si prenda un computer con 4Gb di RAM, perché loro hanno deciso che deve andare anche con 1Gb. A posto così. Intanto il mio mal di testa peggiorava di minuto in minuto…

L'unica vera consolazione che mi fa perfino sopportare l'emicrania è che nostra signora vergine martire è in vacanza per due settimane a partire da oggi! Olè!!!

Informatica che passione!

Friday, June 25th, 2010

L'ignoranza informatica, si sà, non è una colpa. Chi è nato col computer sotto il culo ci fa tutto senza problemi, chi il primo computer l'ha avuto a 40-50 anni ha spesso qualche problemino.
Non è raro, quindi, che il vicecapo NAT mi coinvolga in dialoghi come quello avvenuto due giorni fa:

NAT.: "Filippo, sai che mi hanno scritto quelli del servizio informatico per dirmi se voglio Windows 2010?"
Filippo: (Ellamadonna! Sono rimasto indietro… è appena uscito Windows 7 e hanno già fatto Windows 2010???) "Ah si? Ma cosa ti dicono?"
NAT.: "Ah niente! Che hanno visto che sono un utente di Windows 2007 e quindi mi propongono di aggiornare a Windows 2010."
F.: "Uhmmm, intendi dire l'Office 2010?"
NAT.: "Ma comunque io non voglio prendere Windows 2010, perché sono appena passata da Windows 2003 al 2007 e già non ci capisco niente…."
F.: "Si, per carità…" (che poi tocca a me starti dietro…)
NAT.: "…e poi cosa cambierà mai. Ma tu hai Windows 2007?"
F.: "Io ho un Mac, da me l'Office è diverso. E' la versione 2008."
NAT.: "Ah, hai un Windows diverso… ma è come il 2007?"
F.: "No, l'Office 2008 è completamente diverso perché è per Mac."
NAT.: "Ah. Ma ti prendi Windows 2010?"
F.: "No, perché per Mac ci sarà Office 2011 e comunque mi basta il 2008."
NAT.: "Ma toglimi una curiosità. Ma quello che hai tu è sempre compatibile con il 2007 e il 2010? Voglio dire… il 2008 che hai tu è sempre fatto dalla Windows o è della Mac?"
F.: …..

E' seguito un breve e infruttuoso tentativo di spiegazione.
Mi domando chi me lo faccia fare…

Cecità selettiva.

Friday, May 28th, 2010

Che esistesse la sordità selettiva lo sapevo: la sordità (parziale) è per definizione selettiva. Man mano che si inizia a diventare sordi si sentono meno i suoni con frequenza più alta e quelli con frequenza più bassa finché la finestra di suoni udibili si restringe sempre di più. Un altro tipo di sordità selettiva si "sviluppa" quando ci si abitua ad un suono/rumore tanto che questo non viene più "sentito" a meno che non ci si faccia particolare attenzione.

Non sapevo però che esistesse una cecità selettiva. Non parlo dei daltonici che non vedono dei colori, e nemmeno di chi ha un campo visivo minore del normale, ma parlo, tanto per cambiare, dei miei colleghi.
Quando lavorano con le cellule, nell'apposita stanza, devono usare i guanti che sono in un cassetto, quindi di fatto aprono il cassetto almeno una volta (ma anche di più) ogni volta che usano la cappa.. Di fianco ai guanti ho messo delle scatole di puntali autoclavate per uso esclusivo sotto la cappa. 

Ebbene, i colleghi NON VEDONO le scatole autoclavate di puntali e sistematicamente quando finiscono i puntali sotto cappa escono dalla stanza cellule, prendono una scatola di puntali non autoclavati e la mettono sotto cappa. SEMPRE.
Qui una foto del cassetto. Mi pare che le scatole non siano particolarmente mimetizzate, eppure…

P.S.: Ho notato come la cecità selettiva sia un problema diffuso non solo al cassetto di cui sopra, ma anche a cartelli e indicazioni tipo: close the door please (e la porta resta sempre aperta), lock the fridge (non chiudono a chiave il frigo e ci lasciano pure la chiave attaccata), turn it off please (e, qualunque cosa sia, resta sistematicamente acceso)…

Quando lo spazio non basta mai.

Wednesday, March 10th, 2010

Al lavoro c'è un problema "grosso": abbiamo finito lo spazio sul server di laboratorio (120Gb) e sul disco esterno del lab (1Tb). Il server è fichissimo, poco spazio, molto costoso (3000 franchi all'anno per 1Tb), ma davvero sicuro: 3 copie in 3 edifici diversi del campus con tanto di backup giornaliero: tutti vorrebbero usarlo, ma c'è poco spazio ed è sempre pieno. Il disco esterno è un normalissimo My Book Western Digital.

Il problema è che siamo in 11 e i dati occupano davvero molto spazio. Dalle semplici foto al microscopio a fluorescenza, a time-lapse di 72 ore al confocale, siamo arrivati ad accumulare 1Tb di dati in circa sei mesi nel disco esterno.
Il server da 120Gb è, praticamente, monopolizzato da 4 persone su 11: NAT ha 33Gb di dati, Pompelmo 30Gb, Pancetta2 20Gb e Pancetta1 15Gb. Gioacchino se la cava con 6-7Gb e i restanti 15Gb se li dividono gli altri disgraziati.

In realtà l'80% della roba non vale la pena di essere conservata: immunoistochimiche venute male, foto sfocate, risultati negativi, etc. sono cose che non si usano e che si guardano una sola volta, ma per i nostri colleghi sono "dati irrinunciabili".
Quando ho detto che 20Gb si copiano su 5 DVD mi hanno risposto che "è meglio che i dati stiano tutti insieme". E' faticoso mettere 5 DVD vicini vicini… col risultato che io sono l'unico pirla che masterizza i dati miei e della moglie per liberare spazio sul server che loro riempiono istantaneamente.
Quindi, visto che tutti hanno dati irrinunciabili, hanno deciso che ci serve un disco esterno da 1.5Tb a testa.

Poco male. Passiamo da 120Gb + 1Tb a 120Gb + 12Tb in 8 dischi esterni (che non sono un sistema di backup, ma solo un posto dove mettere i dati temporaneamente, ma vaglielo a spiegare…). Eh si, il ragionamento non fa una grinza.
Voglio vedere se, quando avranno il loro fiammante nuovo disco, libereranno spazio sul server ultra-sicuro da 120Gb…
Io continuo a masterizzare DVD con la mia roba.
 

Duracell dura di più.

Thursday, January 14th, 2010

Lo so che non sono l'unico. Lo so che i colleghi deficienti li avete anche voi!! Ditelo allora! DITELOOOOO!!!! Ditelo, perché poi sembra che io mi inventi le cose, solo perché quello che mi succede lo scrivo e voi leggete il blog e vi fate quattro risate. E giusto per farvi ridere (o piangere, scegliete voi, a volte cambia poco) ecco cosa mi ha raccontato Venerdì scorso la moglie.
Vi ricordate il post dedicato a Pompelmo? No? Il post dove, in seguito alla miracolosa apparizione di un coro di Hare Krisnha, ho avuto la rivelazione della sua deficienza? Bhe, nessun problema, leggete qui per fare mente locale prima di procedere, perché l'antefatto è indispensabile.

Fatto? Letto? No?? Ho detto che l'antefatto è indispensabile. Vabbé, vado avanti comunque.

Riassumendo più velocemente della luce, Martedì 12 Novembre Pompelmo ha ammesso di avere sempre usato l'anticorpo anti-Pdx1 diluendolo 1:1000 in seguito alla mia scoperta di una aliquota non prediluita (prediluizione=procedura standard per questo anticorpo). Pancetta2 ha convenuto con me di prendere l'anticorpo puro e prediluirlo in modo che debba essere usato 1:200. Pompelmo, qualche giorno dopo, è andato nel pallone, perché non riusciva a capire come mai c'erano due aliquote, una da usare 1:100 e una 1:200 (e lui le usava sempre 1:1000). La Pancetta2 gli ha spiegato che andavano usate alla diluizione scritta. Ci fossi stato io al suo posto lo avrei incarnato di parole, ma fa lo stesso. Fine della storia.

Venerdì scorso 8 Gennaio 2010, nemmeno 2 mesi dopo l'accaduto, Pancetta2 va da mia moglie con le due aliquote in mano di anticorpo anti-Pdx1, con scritto "USE at 1:100" e "USE at 1:200" e le chiede cosa siano. La moglie-memoria-lunga-durata-duracell le risponde che sono le aliquote preparate una da lei (1:100) e una da me (1:200) a partire da quella che Pompelmo usava ultraconcentrata. Pompelmo salta sulla sedia e dice che "no, lui non centra e non sa niente e non è vero e non sa di cosa si stia parlando e non ha visto niente e non ha sentito niente e non ha detto niente e lui non c'era e se c'era dormiva". Pancetta2, che vi ricordo mi ha detto "si, diluisci 1:200" non si ricorda. Lei non si ricorda. La moglie-memoria-lunga-durata-duracell le dice che "si, l'hai fatta tu, e l'altra l'hai decisa tu con Filippo", ma niente: lei non si ricorda. La moglie-memoria-lunga-durata-duracell le spiega che "si, funzionano entrambe", ma lei ancora non si ricorda. Sono passati due mesi, non due anni, ma lei non si ricorda.
Ebbè, nell'indecisione ne butta via una perché c'è confusione e la gente non capisce.

Che volete farci, Pancetta2 non usa duracell per la memoria a lungo termine. Non è mica colpa sua…

Gioacchino e le cellule-del-miracolo.

Tuesday, January 12th, 2010

Il pirlone di Gioacchino, collega post-doc, la settimana scorsa ha rischiato la vita. Sia chiaro, è un ragazzo relativamente simpatico, ma quando è al lavoro, poverino, è meglio non ascoltare niente di quello che dice. E quando spara troppe boiate in un colpo mi toglie ogni sentimento e rischia che lo attacchi al muro con un pugno. Counque Lunedì scorso mi chiede se abbiamo cellule di mammifero in coltura (appena tornati dalle vacanze, ma chi vuoi che sia rimasto qui a Natale a sistemarle?). Comunque ci mettiamo d'accordo: le cellule servono a me e a lui, quindi io parto e, siccome non mi fido di come lavora, le preparo per entrambi.

Martedì mattina:

Gioacchino: "Hai guardato le cellule?"
Filippo: "No, le ho messe a crescere ieri, devono riprendersi dal riposo eterno, aspettiamo un paio di giorni."
G.: "Ah ok, scusa."

Mercoledì mattina:

G.: "Hai guardato le cellule?"
F.: "….no, ti avevo detto che le avrei guardate dopo due giorni, quindi domani."
G.: "Ah ok, scusa." (e dai…)

Giovedì mattina:

G.: "Hai…"
F.: "Si, ho guardato le cellule, ne ho preparate due piastre esclusivamente per te, con cui puoi fare ciò che vuoi, le altre le uso io."
G.: "Ah perfetto!! Grazie mille! Ottimo! Benissimo. Senti, per caso mi dici anche come fare? Sai, io ho fatto tanti anni di colture cellulari, ma non mi ricordo bene…"
F.: "Si, pronti! Dopo ti scrivo il protocollo per filo e per segno." (Ora vai che non ho tempo da perdere.)
G.: "Stupendo, grazie mille! Senti, per caso ti interessano due linee cellulari un po'… sai…"
F.: "Un po' cosa?"
G.: "Si, della roba (abbassando la voce) che non dovremmo neanche avere… sai, potrei procurarle dal lab con cui collaboro…"
F.: (Oh signore! Cosa mi propone questo adesso? Contrabbando di embrioni umani congelati?)
G.: "…sai, delle HeLa e delle U2-OS…."
F.: (ma vaffantreno…. e che me ne faccio??) "Si, bravo, procura." (Così ti togli dai piedi.)
G.: "Eh eh, lo sapevo che eri interessato. Sai, ho controllato e non le abbiamo. Me le faccio dare e le congeliamo per tenerle in stock."
F.: "Bene, vai con Dio figliuolo."

Torno al computer, gli scrivo in 5 minuti il protocollo e guardo sul foglio excel con le linee cellulari del laboratorio per vedere se abbiamo posto nel contenitore dell'azoto liquido per stoccare queste cellule-del-miracolo che mi propone Gioacchino e… toh! Le HeLa le abbiamo già. Che strano… eppure lui "ha controllato". Si, certo.

Giovedì pomeriggio: 

G.: "Ho le HeLa e le U2-OS. Le ho messe in incubatore. Me ne occupo io, quando sono pronte le congeliamo."
F.: "Bravo, fai fai."

Domenica sera, ore 19.30 io e la moglie eravamo in lab, io per le cellule, lei per i topi e c'era pure Gioacchino per le sue cellule:

G.: "Oh ciao, ho proprio guardato le cellule, domani mattina presto devi (io??) subito congelarle perché sono pronte. E' urgente, da fare come prima cosa quando arrivi."
F.: (Ma che due conigli… lui porta delle cellule che non ci servono e io devo congelarle…) "Si, perfetto, grazie, arrivederci e buonasera." (Fuori dalle patate che è Domenica sera e voglio andare a casa).

Lunedì mattina alle ore 9.30 sistemo le mie cellule, preparo i nuovi terreni, scongelo altre cellule, e poi mi dedico alle sue. Lui ha preparato una piastra di HaLa e una di U2-OS. Cioè, dobbiamo farci uno stock da tenere per il laboratorio per i secoli a venire e lui prepara una piastra?? Vabbé, amen, tanto non servono a nessuno e io ci perdo meno tempo.

Gioacchino si presenta alle 11.30 e…:

G.: "Ah, le cellule!! Hai cong…"
F.: "Si, fatto tutto, congelate e preparate per il riposo eterno."
G.: "….ah, si, non dubitavo che l'avessi fatto, volevo solo controllare, sai…"

Si, certo, certo. Ho proprio bisogno di uno come lui che mi controlli, altrimenti mi sentirei perso. Ho bisogno di uno come lui che mi (ci) procuri due linee cellulari che hanno tutti e che noi "non dovremmo neanche avere". Ho bisogno di uno come lui che controlla nel foglio excel per verificare che le cellule non ci siano, poi ci ripasso io e vedo che ce le abbiamo stoccate dal 1995 e poi dal '96, poi dal '99 etc.
Ho proprio bisogno di uno che mi faccia fare del lavoro extra come se non ne avessi già abbastanza di mio.

Ahh…. Gioacchino…. se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!

Nostra signora vergine martire.

Thursday, December 17th, 2009

Ne ho scritto già qualche volta su queste pagine, magari vi ricorderete di avere già letto della Nostra signora vergine martire, il nostro "stimatissimo" tecnico di laboratorio. Nostra signora vergine martire è solo uno dei soprannomi che io e la moglie gli abbiamo dato. Tra gli altri ce ne sono di più aulici come "diversamente abile" o "lo scemo del villaggio" e di più intensi come "mongolo", "idiota" e "deficiente". Poi ci sono gli epiteti che non scrivo su questo blog per decenza, ma che io e la moglie usiamo spesso e volentieri.
Tutti questi soprannomi non sono altro che una mera descrizione del soggetto in questione. Giusto per spiegare:

Quando non ha niente da fare, spesso e volentieri, se ne sta a guardare il soffitto o gli scatoloni in giro per il laboratorio, come se vedesse la Madonna, parlottando come un autistico (con tutto il rispetto che ho per gli autistici). In alternativa passa il suo tempo davanti al computer sbattendo (letteralmente) sulla tastiera e muovendo il mouse a 500m/s per risvegliare il PC dallo screen saver e se vede qualche cosa di strano o che non gli piace inizia una serie infinita di "shit" alternati a "putaine".
Quando ha qualche cosa da fare si comporta come un'anomalia astrofisica (dovrei iniziare a chiamarlo "singolarità gravitazionale" o "orizzonte degli eventi") dilatando lo spazio e il tempo in modo da impiegare giorni o settimane a svolgere compiti per cui una persona normale impiegherebbe mezza giornata.
Insomma, il 70% della sua giornata lo passa a meditare sui mali del mondo e sulle colpe dei malvagi, il 20% lo passa in pausa pranzo dalle 11.30 alle 13.00, il 5% a fumare sigarette e, finalmente, il restante 5% a lavorare (nello spazio-tempo dell'orizzonte degli eventi, ricordiamolo).

L'anima pia, comunque, ha anche dei lati positivi. Arriva puntualmente tutte le mattine alle 8.30, sebbene non inizi mai a lavorare prima delle 9.30. Altrettanto puntualmente se ne va alle 17.30 a meno che il capo non sia nei paraggi nel qual caso dedica altri 15-20 minuti alla recitazione neo-realista facendo finta di essere impegnato come il demonio tra i gironi dell'inferno.
Cinque minuti prima di partire per tornare a casa c'è la vestizione rituale che compie sistematicamente e religiosamente con movimenti certosini: spegne il computer, si alza, spolvera il giubbotto o l'ombrello (si, lo apre e lo spolvera dentro e fuori e lo richiude) in caso abbia piovuto. Indossa tutto, spegne lo schermo del computer, si mette lo zaino in spalla e inizia a guardare in giro per il laboratorio con aria meditabonda parlottando. Dopo 2 minuti di commediola saluta e se ne va.
Questa è la giornata tipo. 

Comunque tutto questo è per dire che, se non bastassero le già troppo buone qualità del soggetto, Nostra signora vergine martire è pure taccagno. Pensate che oggi alle 17.00 c'è stata la festa di Natale del dipartimento e tutti sono stati invitati partecipare e, se possibile, a portare qualche cosa. Chi non è in grado o non ha avuto tempo di preparare una pietanza o un dolce poteva eventualmente contribuire con una quota (minima, 15-20 franchi, poco più di 10 euro) per comprare bibite, piatti, posate, etc.
Bene, lui per non tirare fuori 10 euro è rimasto al lavoro fino alle 17.30 e poi se n'è andato a casa quando tutti erano al piano di sotto a fare baldoria dicendo che "tanto a lui non interessa".

Non pensiate che ce l'abbia con lui o che sia morbosamente attento a quello che fa o non fa, è solo che ce l'ho seduto di fianco 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana e sentire o vedere tutte queste cose a volte mi fa imbestialire…
Se fosse un vecchio arteriosclerotico di 100 anni potrei capire, ma il ragazzo ha 34 anni. Per me non c'è più speranza di recuperarlo…

…si, pilota Ferrari, proprio.

Monday, December 7th, 2009

Leggo questa “interessantissima” descrizione piuttosto romanzata, datata un mese fa circa, di un corso di guida sportiva con una Ferrari F430 dal modico prezzo di 13000 euro per due giorni (il corso, non la Ferrari). Vorrei sapere se al corso insegnano davvero che si guida con “Le mani ben piantate sul volante, alle nove e dieci” (non erano le dieci e dieci? Al limite le nove e quindici…) e che “quando freni il peso della macchina finisce sul retro” (ah si? Solo sulle Ferrari, perché sulle altre macchine il peso finisce davanti…) oppure se è la giornalista che adesso ha “la pergamena con la scritta «Pilota Ferrari». Sotto, la firma di Montezemolo” che non ha capito una mazza…

Pompelmo.

Tuesday, November 17th, 2009

Pompelmo è francese (tanto per cambiare). E’ nel nostro laboratorio da sei mesi e poco più. E’ laureato e ha già fatto più di un anno e mezzo in almeno 3 laboratori diversi ed ora è ufficialmente dottorando da noi. E’ completamente rincoglionito. Quando deve presentare qualche cosa inizia almeno un mese prima ad imparare a memoria (nel vero senso della parola!!!!) la presentazione ripetendola ad libitum a chiunque. Sempre nel mese di preparazione inizia a chiedere a tutti quello che non sa e non capisce, ma lo chiede in modo subdolo del tipo: “Come diresti tu in Inglese questa cosa? Io non so proprio come dirlo….” (non lo sa dire nemmeno in Francese, perché non ha capito una mazza). Incita tutti a fargli domande, così si può preparare (a memoria ovviamente) le risposte.
Tutto questo per presentare alla commissione di selezione della scuola di dottorato la sua tesi di laurea su cui ha lavorato per un anno e che ha già presentato (alla laurea ovviamente). Non dico altro.

Pompelmo mi ha fatto girare i conigli piuttosto violentemente negli ultimi 5 giorni.
Sono sei mesi che lui fa solo immunoistochimiche con i soliti 4 anticorpi in croce. Pancetta2 la settimana scorsa viene da me e mi chiede:

Pancetta2: “Mi serve l’anti-Pdx1, ma ultimamente ho dei problemi, a te ha funzionato? Non so, non capisco più a che diluizione devo usarlo…”
Filippo: “Si, ha funzionato molto bene anche, andiamo a vedere insieme la diluizione.”
P2.: “Uhmmm… ma questo non è diluito, è quello concentrato.”
F.: “Strano, ne avevo aperto uno 10 giorni fa. Vabbè, non importa. Visto che serve anche a me lo preparo io. Ti va bene se alla fine sarà da usare 1/200? Tu magari chiedi chi ha preso questo tubino nuovo.”
P2.: “Perfetto, fai tu.”

Dopo 10 minuti vado da lei, le chiedo chi è stato a prendere il tubino e mi indica Pompelmo. Allora lo interrogo, gli chiedo quanti microlitri ci sono nel tubo, che concentrazione aveva, etc. e lui “non lo sa”.
Amen, mi metto l’anima in pace, mi dico che, povero, è un po’ distratto, misuro la quantità, mi arrangio e  preparo il tubino, ci scrivo la data, e scrivo USE 1/200.

Mettendo via il tubo appena fatto trovo anche quello precedente che riporta scritto USE 1/100. Due concentrazioni diverse, va bene lo stesso.
L’indomani al Lab meeting avviso tutti chiaramente che Pompelmo ha tirato fuori un altro tubo di anticorpo e che quindi ce ne sono due, uno da diluire 100 volte, l’altro da diluire 200 volte. Fate attenzione bambini, c’è scritto sul tubino, leggete e fatene buon uso.

Oggi Pompelmo torna su dal microscopio, prende il tubo di anticorpo, va dalla Pancetta2 e con fare saccente e presuntuoso chiede cosa voglia dire USE 1/200. Che non si capisce, che c’è sempre qualche cosa che non va con questi anticorpi, che è stufo e che non gli viene niente perché gli altri sbagliano.
La Pancetta riponde che deve diluirlo di 200 volte (ma va??) e lui candidamente: “Ma io sul mio quaderno ho scritto 1/1000, quindi l’ho diluito 1000 volte… sarà per quello che l’immunoistochimica non ha funzionato?”

Ha lavorato per 1 anno in laboratorio durante la tesi. Altri sei mesi in giro per laboratori. Sono SEI MESI che fa immunoistochimiche con questi anticorpi…
…e dice che lui ha scritto sul suo quaderno che l’anticorpo va diluito di mille volte…

Non ho altro da dire.

Del cinepanettone, zunegate e altre amenità. (AGGIORNATO ore 16.50) – 591

Wednesday, December 10th, 2008

Ogni tanto mi chiedo seriamente se la gente sia malata di mente o semplicemente troppo stupida. In questi giorni, e oggi in particolare, ci sono molte notizie che mi lasciano decisamente perplesso e mi fanno un po’ riflettere. Non so se sono io troppo criticone o se ho davvero ragione, ma sinceramente a sentire e leggere certe cose mi viene male. Ma andiamo con ordine a partire dalla più vecchia.

La prima riguarda il cosidetto “zunegate“. Pare che il neo-eletto Obama sia stato fotografato in palestra mentre usava come lettore mp3 lo Zune di Microsoft. C’è stata una “rivolta” su internet degli utenti di iPod che hanno anche minacciato di ritirare il loro voto. Ma scherziamo?? Ritirare il voto perchè Obama usa uno Zune invece che un iPod?? Io a questi non darei proprio la possibilità di votare…

La seconda notizia appresa oggi da “Unomattina” è che il nuovo vocabolario Zingarelli 2009 è stato presentato e contiene molte nuove parole: tronista, cinepanettone, black bloc, indultare, gossipparo. Ma ho sentito bene? Cinepanettone??? Una parola più stupida e inutile non l’ho proprio mai sentita, anche se a dire il vero si contende il posto con “tronista”. La definizione di cinepanettone indica un “film comico di produzione italiana proiettato sotto le feste natalizie”. Invece che questo nuovo termine potevano usarne uno ben più comune e antico: “cagata”.

Ma passiamo oltre. Apro il sito del Corriere e leggo che il deputato della lega Matteo Salvini (mai sentito, ma forse sono ignorante io) si è ritrovato improvvisamente con l’account facebook disattivato. Da quanto si capisce leggendo l’articolo, non sapendo che pesci pigliare, non potendo più perdere mezza giornata a tenere i contatti con più di 2000 persone e, soprattutto, non avendo capito una mazza di quello che gli è stato scritto da (come riporta il Corriere) un “non meglio precisato facebook team” (cosa devono fare? firmarsi tutti?), ha ben pensato di portare il caso in parlamento. Giustamente. Mi pare ovvio che il ministero delle comunicazioni debba interessarsi assolutamente al problema del povero Salvini. Cavolo, è un problema nazionale! Siamo tutti disperati! Salvini deve avere indietro il suo account! Mettiamo al lavoro il parlamento! Sproniamo questa gente pagata dal popolo bue per risolvere i problemi che Salvini ha con facebook. No comment.

Altra notizia degna di nota: una banda di ragazzi sfascia una stazione. Il vandalismo c’è sempre stato e sempre ci sarà, purtroppo. Però la cosa che mi lascia a bocca aperta sono le affermazioni dei ragazzi (tra i 13 e i 17 anni) “Ci annoiavamo, che male c’è?” e, peggio ancora, quelle dei genitori “Hanno fatto dei danni, è vero, ma non hanno fatto male a nessuno”.
Che male c’è? Non hanno fatto male a nessuno?? Ma sono tutti fuori di testa? Possibile che vengano giustificati così?? A quanto pare le Ferrovie dello stato presenteranno una richiesta di risarcimento danni per circa 6000 euro. Non ci siamo proprio… io avrei un’idea migliore: manderei una squadra di demolitori con martelli pneumatici in casa dei genitori dicendo “vi sfasciamo solo qui e là, ma non facciamo male a nessuno”. Altro che risarcimento danni!!

Non so, a volte mi pare che il mondo giri storto… o forse sono solo io che mi sono alzato dalla parte sbagliata del letto…

AGGIORNAMENTO delle 16.50:

Riporto dalla notizia aggiornata del Corriere sul caso del povero Salvini e del suo account su facebook:
“Nei giorni scorsi, in un’intervista ad Affaritaliani.it, lo stesso Salvini aveva ipotizzato che tra le cause (della disattivazione dell’account, ndr) potesse esserci un’eccessiva «interattività» con i suoi contatti. «La sinistra ha fatto ostruzionismo alla Camera dei Deputati, e ha parlato per cinque ore filate – aveva raccontato -. Le alternative erano il suicidio o il computer. E quindi io sono stato lì, ad ammazzare il tempo, smanettando con la mail e con Facebook. Sono stato collegato un sacco di tempo, e magari avrò fatto troppe robe. Però cavolo, che almeno ti avvisassero».”

Questo mi conferma che i politici Italiani non fanno una mazza. Quello era in parlamento, degli altri imbecilli hanno parlato per cinque ore e lui, poverino, visto che si è annoiato ha passato cinque ore a cazzeggiare su internet e a chattare su facebook. Complimenti. L’account gli viene limitato perchè ha chattato come un dannato, peggio di uno spammer e lui mobilita il parlamento. Complimenti, davvero, vivissimi complimenti.