All posts by Filippo

Chi paga? – Who’s going to pay?

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Per parlare ancora di salute:
La moglie ha ricevuto un foglio informativo per dei check-up sanitari: esami del sangue e via discorrendo. A parte che è ben specificato che i check-up vanno fatti solo se veramente necessari (scordatelo di voler fare gli esami del sangue una volta ogni mai per vedere se va tutto bene), poi si premurano di specificare che indipendentemente dal check-up è “insensato, irrazionale e dispendioso utilizzare in maniera inconsiderata tutto quello che è disponibile dal punto di vista tecnico”. Certo, se non ha senso fare un’angiografia, perché farla… ma il discorso è sempre che “è dispendioso”.  Perché alla fine, come si impegnano a sottolineare: “chi paga?”.

Ecco, che non mi si venga ancora a dire che in Italia il sistema sanitario fa schifo che con un ticket relativamente basso ci si fanno gli esami del sangue senza problemi. Qui, visto che le assicurazioni non vogliono pagare, te lo fanno pesare in modo che uno ci debba pensare 10 volte prima di andare dal medico.



ITALIANO SOPRA

Since we are speaking about health:
My wife received a brochure for health check-ups: blood tests and so on. Of course it is well described that check-ups have to be done only if really necessary (forget about doing a blood test once every never to see if everything is good), then they specify that regardless of the check-up you do, it “doesn’t make sense, it is irrational and expensive to use in a inconsiderate manner all that is available from the technical point of view”. Of course if it doesn’t make any sense to perform and angiography why should you do it… but the point is always that “it is expensive”. At the end, as they specify: “who’s going to pay?”.

Here we go, don’t tell me anymore that the Italian health care system is crappy since with a small price you can get blood tests done without any problem. Here, since health insurances don’t want to pay, they make you feel guilty to the point that you think 10 times before going to the doctor.

Malattia di Bornholm – Bornholm disease

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La settimana scorsa sono andato in pronto soccorso col marmocchio grande. Si lamentava da qualche giorno di avere “male al cuore”. Ospedale, visita medica (abbiamo trovato la nostra pediatra che lavora anche in ospedale), elettrocardiogramma, dimissione con “o è una infiammazione delle articolazioni tra costole e sterno o è una specie di esofagite da reflusso gastrico”. Terapia a base di paracetamolo e antiacido.

Lunedì inizia la febbre, martedì febbre e mal di gola, ieri chiamiamo la pediatra. La segretaria risponde “si si, la pediatra sa cos’ha il bambino, venite domani mattina che ve lo spiega”.

Questa mattina mi dice che mio figlio è stato il primo a presentare quei sintomi, ma che durante tutto il fine settimana ci sono stati molti altri casi di bambini con gli stessi sintomi causati dal virus Coxsackie B6: è la malattia di Bornholm.

Si diffonde principalmente nei mesi caldi, causa puntini e dolore alle tonsille, febbre, dolori ai muscoli intercostali. Va via da sola dopo una decina di giorni.

Mai sentita, forse in Italia non fa caldo abbastanza! Certo che i medici in Svizzera vedono roba più strana che in Africa…


Coxsackie B4 virus virions.


ITALIANO SOPRA

Last week I went to the emergencies with the oldest kid. He was complaining since few days about “hearth pain”. Hospital, medical examination (we met out paediatrician that works also in the hospital), electrocardiography, hospital discharge with “it’s an inflammation of the joints between sternum and ribs or an esophagitis due to acid reflux”. Therapy: paracetamol and antacid.

Monday fever, Tuesday fever and sore throat, yesterday we called the paediatrician. The secretary answers “yes, the doctor knows what your son catches, please come tomorrow so she’ll explain you”.

This morning she told me that my son was the first to show those symptoms and that during the weekend they got a lot of other kids with the same symptoms caused by the Coxackie B6 virus: the Bornholm disease.

It diffuses mainly during warm weather, it causes little “dots” on the tonsils and sore throat, fever, intercostal muscles strain. It goes after about ten days.

Never heard of it, maybe in Italy it is not warm enough! For sure in Switzerland doctors see more exotic things than in Africa…

Hey Siri!

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I bambini ogni tanto mi prendono l’iPhone di mano per giocarci e ieri hanno attivato Siri.
Chiaramente non si rendono conto di attivarlo e continuano a parlare senza fare attenzione a Siri che, il 90% delle volte, non capisce cosa vogliano.
Allora spiegato brevemente al più grande che può fare delle domande.
Dai, prova a fare una domanda!

Lui: “Perché nel deserto non c’è acqua?”
Siri ha risposto dandoci i risultati di una partita di baseball. Ci sono ancora molti passi avanti da fare… non per Siri ovviamente! ;)


ITALIANO SOPRA

My kids from time to time grab the iPhone from my hands to play with it and yesterday they activated Siri.
They clearly don’t understand they activate it and just keep speaking without paying attention to Siri that, 90% of the times, do not understand what they want.
Then I briefly explained to the big one that he could ask questions.
Go on, try asking something!

Him: “Why is there no water in the desert?”
Siri answered with a baseball match results. There are still a lot of improvements to do… not for Siri obviously! ;)

Ancora qui!? – Still here!?

ENGLISH BELOW.

Ho scritto l'ultimo post sul blog nel Dicembre 2014….
…due bambini, lavoro, tante cose da fare e sempre solo 24 ore al giorno. Il mio blog è morto. Ma visto che continuo a pagare il dominio, ho deciso di riprendere a scrivere.
Breve riassunto: ancora in Svizzera, ancora vicino a Losanna. Due bambini di 5 e 3 anni. Lavoro ancora come pseudo-scienziato. 

E detto questo, i nuovi post saranno pure in Inglese per gli amici internazionali!

A domani!

—-

ITALIANO SOPRA.

I wrote my last post on this blog in December 2014….
…two kids, work, a lot of things to do and always only 24 hours per day. My blog was dead. Since I kepp paying the domain, I decided to start writing again.
To recap: still in Swizerland, still close to Lausanne. Two kids of 5 and 3yo. Still working as a pseudo-scientist.

All that said, my new posts will be written also in English for the international friends!

See you tomorrow!

 

 

La mia banca è differente.

Già, c'ho il conto in Sfizzera io, micacazzi! 
Qui per accedere all'home banking abbiamo la doppia autenticazione: serve il codice utente, una tessera con chip con relativo lettore e il PIN della tessera.
Poi dal computer posso fare dei miei soldi quello che voglio, ma proprio tutto! Pagamenti, trasferimenti, apertura conti, investimenti, azioni, obbligazioni, strafalcioni, tutto.
Poi ci sono gli interessi: zero-virgola-zero-zero-zero-zero periodico all'anno, che se trovo due franchi per terra guadagno di più. Ovviamente c'è sempre la possibilità di investirli e prendere uno zero percento in più e ok, fin qui tutto è più o meno come in Itaglia.

Poi c'è la raccolta punti.

Per ogni 100CHF spesi con carte di credito guadagno un punto (e facendo depositi o altro).
Con questi punti si possono fare acquisti nei negozi, perlopiù online, affiliati: noi di solito ci compriamo i DVD per i bambini.

Ma è arrivata un'offerta irrinunciabile… un set di piatti per bambini a soli 70CHF + 5 punti invece di 89.90CHF.

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No dico… 70CHF??? 58€??? Ma stiamo dando i numeri?? E no, non è un servizio da 6! Sono UNA tazza, UN piatto, e UNA scodella (in porcellana, capirai…) con 4 posatine.
Fatti a mano? No. Belli, per carità, ma 58€ scontati sono tantini.

Ecco, qui in Sfizzera funziona così: gli stipendi sono da favola, ma si paga tutto, tutto e ancora tutto (più avanti altri esempi).
E no, non è solo la banca ad essere così diversamente generosa, al supermercato è uguale: fai la raccolta punti e questi servono esclusivamente ad avere "uno sconto" sul regalo. Agratis no i te dà gnente.

Eh bhe, che ci volete fare… al limite se non voglio i piattini di ceramica posso sempre puntare a cioccolatini a 120€ al chilo (e si, i cioccolatini presi in cioccolateria qui costano così):
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Ipertonica, per favore!

Cosa si fa ad un bambino con la tosse? Aerosol! Cosa di fa ad un bambino col raffreddore? Aerosol! Cosa si fa ad un bambino con bronchite? Aerosol!
Tre quarti dei problemi respiratori nei neonati, lattanti, bambini piccoli si risolvono con… aerosol!
Qualche millilitro di soluzione fisiologica, uno o due principi attivi e via nel nebulizzatore.

Certo, tutto questo è fantastico, come da tradizione Italiana tutti i marmocchi fanno aerosol a non finire da piccoli. Qui in Svizzerlandia (e in Francia e UK, ho scoperto) le cose sono un po' diverse: nessuno lo usa e non sanno nemmeno cosa sia!

Noi abbiamo preso tutto il necessario nella patria natia, perché qui non si trova una mazza. In Svizzera per i bambini si usano i nebulizzatori con maschera come questo:

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Ovviamente abbiamo anche questa roba qui, ma questo serve solo per somministrare i farmaci: noi siamo duri e puri e una ripassatina con fisiologia o ipertonica via aerosol ai bimbi gliela diamo quando hanno la tosse e non hanno bisogno di medicinali (se serve ci mettiamo anche quelli).

Le reazioni dei medici qui sono:

1. cos'è che fate voi?
2. ma quella roba non funziona!
3. lo usiamo solo in casi gravi perché è meglio della mascherina (e se è meglio perché non lo fate sempre, aggiungo io?).
4. ma come lo fate?
5. ma avete l'apparecchio?

Una delle volte in cui ci hanno ricoverato il pollastro più grande per una bronchiolite, hanno perfino parlato in riunione "degli Italiani che fanno l'aerosol per curare le bronchioliti".
E pace: noi continuiamo perché funziona bene.

Sennonché:

Un giorno ci si rompe il nebulizzatore! Tragedia, con i bambini malati dobbiamo prenderne uno nuovo. La moglie chiama in farmacia e ci dicono che "si, ce l'hanno".
Va li e gli dicono che lo affittano: 80 CHF al giorno e 105 CHF (una tantum) del kit tubi + mascherina.
No comment sui prezzi. Allora chiede la fatidica domanda: "Possiamo compralo? Magari costa meno".
"Certo, sono 350 CHF, c'è solo una marca e un modello."
Dopo averli ringraziati e mandati a quel paese abbiamo deciso che no, non è fattibile spendere quei soldi per un apparecchietto del cavolo che costa 30 euro!
Guardo su Amazon Italia: trovo un apparecchio da 20 (VENTI) euro e ci aggiungo 30 (TRENTA) euro di spedizione super-lastminute-rapid-immediate-express: consegna in 24 ore.

Ecco, con 50 euro abbiamo ricevuto un apparecchietto nuovo e via di nuovo di aerosol.

Sennonché:

I pargoli sono sempre malati, la soluzione fisiologica l'abbiamo in formato da mezzo litro e ci dura sempre, ma la ipertonica per farli scatarrare per bene è quasi finita.
La moglie va in farmacia per comprarla e le dicono che "ipertonica?? Per cosa? Abbiamo l'acqua di mare da spruzzare nel naso!".
"No, ipertonica", chiede la moglie "della marca XYZ".
Le farmaciste si guardano perplesse e una dice che "si, ce l'avevano, ma è fuori produzione!". "Ok, datemi un'altra marca".
"Eh no…. è proprio fuori produzione in Svizzera, non ci sono altre marche, quella era l'unica ditta che la produceva e ora non la fa più".

Eccerto. Dato che l'aerosol non si usa, per quale motivo vendere una soluzione da metterci dentro??

Ecco, e che posso dire? La terapia più semplice, economica, consigliata per una tosse qui è la più strana, costosa e difficile da ottenere.
Giusto per dire, eh! Per chi dice che qui tutto è meglio…

La mia opinione vale quanto la tua.

Leggo ultimamente da sempre su Facebook di gente contraria ai vaccini, alla sperimentazione animale, ai farmaci e chi più ne ha più ne metta che condanna, esprime opinioni e idee, e decide cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Il tutto torna a galla ritmicamente: ora per i vaccini anti-influenzali, prima per Stamina, prima ancora per PippoPlutoPaperino, etc.: c'è sempre una mandria di bovini pronta ad accusare.

Ma la cosa più assurda e odiosa di tutto non è questo: non me ne frega niente di chi non vuole vaccinarsi (si, lo so che le ripercussioni sono per tutti, ma pace) o di chi non vuole prendere il Tamiflu, o se volete curarvi con limone e peperoncino, la vita è vostra, fatene quello che volete ma ODIO e NON SOPPORTO chi dice che la sua opinione vale tanto quanto la mia o quella di scienziati/ricercatori/medici/biologi.

NO. La vostra opinione, mi dispiace, ma non vale una fava secca. Se non siete del settore, LASCIATE PERDERE. Non parlate di ciò che non sapete! E "… ma io ho letto su internet che…", "…ma lo sanno tutti…" o "…io sono informato…" non equivalgono ad una laurea.

Che poi stranamente questa gente se la prende sempre con medici e biologi, perché non con le altre categorie? C'è mica nessuno che se la prende con un fisico nucleare dicendo che spara cazzate nel suo lavoro? O con un elettricista? O con un meccanico?
Per quale motivo "tutti sanno che i vaccini fanno male", ma nessuno si lamenta su faccialibro di, che ne so, "Il filtro dell'olio dell'auto non va mai cambiato! E' tutta una balla per farvi spendere soldi! FATE GIRARE, LAGGENTE DEVE SAPERE!!!1!1!!"

Insomma, per quale oscuro motivo dobbiamo prendere per buona l'opinione di tutti??

No, mi spiace, le idee di Peppino 'o suricillo non valgono quanto le mie se si parla di biologia, chiaro? Quindi, per favore, dite quello che volete, la libertà di parola ce l'avete, ma se un biologo/medico/scienziato interviene per dirvi che no, non è come dite voi, fate il piacere di stare zitti.

Qui sotto il fattore scatenante di questo post: un pirla che ha sproloquiato su sanità/vaccini e menate varie e che si occupa di… VERANDE IN VETRO!! Quando si dice "cani e porci"…

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37 cose che nessuno ti dice sull’emigrazione

Copio il post scritto su Italians in fuga e condivido in pieno tutto. Vorrei aggiungere solo una cosa che hanno raccontato a mia moglie: pare che se vivi fuori dal tuo paese per più di 7 anni non tornerai più indietro.
Ahimé noi abbiamo già oltrepassato questo limite…

Cose che dovete sapere prima di emigrare

  1. Quello che per me è il Paradiso per te può essere l’inferno.
  2. Una nazione che ti piace a 20 anni può non piacerti a 30.
  3. Sarai sempre uno straniero anche quando diventi cittadino della nazione straniera.
  4. Un giorno penserai a dove vuoi essere seppellito (all’estero o in Italia).
  5. Per i nuovi amici sarai un mago della cucina solo perché sei italiano e anche se non hai mai cucinato in vita tua.
  6. Si mangia bene anche all’estero.
  7. I tuoi figli nati e cresciuti all’estero probabilmente non sapranno pronunciare il cognome italiano correttamente.
  8. In alcune nazioni inizierai a mangiare cena alle 6 di sera.
  9. Adorerai piatti delle cucina straniera che avevi giurato che non avresti mai mangiato.
  10. Conoscerai versioni ‘indigene’ di piatti italiani che ti lasceranno senza parole.
  11. Sopravviverai senza bidet.
  12. In alcune nazioni vieni osservato come un animale da circo.
  13. La disonestà esiste dappertutto.
  14. Puoi anche scegliere di non integrarti ma ti rendi così la vita molto difficile.
  15. A volte la differenza tra il rimanere all’estero e il tornare in Italia è molto sottile.
  16. Prima o poi tiferai per la nazionale della tua nuova Patria.
  17. Alcuni in Italia ti diranno “hai avuto fortuna” mentre tu pensi che invece ti sei fatto un mazzo così, altro che fortuna.
  18. Alcuni in Italia ti diranno “all’estero è più facile” mentre tu pensi che invece ti sei fatto un mazzo così, altro che più facile.
  19. Apprezzerai alcuni aspetti dell’Italia più di quanto facessi in Italia.
  20. Odierai alcuni aspetti dell’Italia più di quanto facessi in Italia.
  21. Alcuni in Italia ti chiameranno “codardo” per essere emigrato mentre loro rimangono lì “a lottare”.
  22. Ti passa la voglia di andare ad ogni occasione vacanziera in Italia ed inizierai ad esplorare i lidi preferiti dai tuoi nuovi amici.
  23. Dopo alcuni anni agli stranieri che si lamentano della vostra patria adottiva ti viene voglia di dire “se non ti piace, puoi pure tornare a casa”.
  24. Dovrai spiegare per decenni il perché della politica italiana ai nuovi amici.
  25. Scoprirai che non ti interessa più riempire la valigia di parmigiano e caffè.
  26. Non sempre troverai la soluzione ai tuoi problemi trasferendoti all’estero, anzi.
  27. Parlerai sempre e comunque con un accento straniero.
  28. Anche dopo 20 anni ti trovi a fare cose da turista.
  29. Non conosci la lingua straniera bene come pensavi di conoscerla.
  30. E’ possibile che odierai intensamente la tua Patria di adozione.
  31. Scoprirai di essere meno tollerante di quanto pensavi.
  32. La vita degli amici in Italia continua tranquillamente senza di te.
  33. Non avevi bisogno di tutte le cose che avevi messo in valigia.
  34. Dopo aver conosciuto persone provenienti da tutto il mondo ti rendi conto di quanto sei stato fortunato a nascere e crescere in un nazione sviluppata come l’Italia (quella si che è fortuna).
  35. Il cibo dei ristoranti italiani all’estero non è come quello che ristoranti in Italia.
  36. Il cibo dei ristoranti cinesi in Cina non è come quello dei ristoranti cinesi in Italia.
  37. Tanti stranieri non sanno nemmeno dov’è l’Italia.