Category Archives: varie ed eventuali

Chi paga? – Who’s going to pay?

ENGLISH BELOW

Per parlare ancora di salute:
La moglie ha ricevuto un foglio informativo per dei check-up sanitari: esami del sangue e via discorrendo. A parte che è ben specificato che i check-up vanno fatti solo se veramente necessari (scordatelo di voler fare gli esami del sangue una volta ogni mai per vedere se va tutto bene), poi si premurano di specificare che indipendentemente dal check-up è “insensato, irrazionale e dispendioso utilizzare in maniera inconsiderata tutto quello che è disponibile dal punto di vista tecnico”. Certo, se non ha senso fare un’angiografia, perché farla… ma il discorso è sempre che “è dispendioso”.  Perché alla fine, come si impegnano a sottolineare: “chi paga?”.

Ecco, che non mi si venga ancora a dire che in Italia il sistema sanitario fa schifo che con un ticket relativamente basso ci si fanno gli esami del sangue senza problemi. Qui, visto che le assicurazioni non vogliono pagare, te lo fanno pesare in modo che uno ci debba pensare 10 volte prima di andare dal medico.



ITALIANO SOPRA

Since we are speaking about health:
My wife received a brochure for health check-ups: blood tests and so on. Of course it is well described that check-ups have to be done only if really necessary (forget about doing a blood test once every never to see if everything is good), then they specify that regardless of the check-up you do, it “doesn’t make sense, it is irrational and expensive to use in a inconsiderate manner all that is available from the technical point of view”. Of course if it doesn’t make any sense to perform and angiography why should you do it… but the point is always that “it is expensive”. At the end, as they specify: “who’s going to pay?”.

Here we go, don’t tell me anymore that the Italian health care system is crappy since with a small price you can get blood tests done without any problem. Here, since health insurances don’t want to pay, they make you feel guilty to the point that you think 10 times before going to the doctor.

Malattia di Bornholm – Bornholm disease

ENGLISH BELOW

La settimana scorsa sono andato in pronto soccorso col marmocchio grande. Si lamentava da qualche giorno di avere “male al cuore”. Ospedale, visita medica (abbiamo trovato la nostra pediatra che lavora anche in ospedale), elettrocardiogramma, dimissione con “o è una infiammazione delle articolazioni tra costole e sterno o è una specie di esofagite da reflusso gastrico”. Terapia a base di paracetamolo e antiacido.

Lunedì inizia la febbre, martedì febbre e mal di gola, ieri chiamiamo la pediatra. La segretaria risponde “si si, la pediatra sa cos’ha il bambino, venite domani mattina che ve lo spiega”.

Questa mattina mi dice che mio figlio è stato il primo a presentare quei sintomi, ma che durante tutto il fine settimana ci sono stati molti altri casi di bambini con gli stessi sintomi causati dal virus Coxsackie B6: è la malattia di Bornholm.

Si diffonde principalmente nei mesi caldi, causa puntini e dolore alle tonsille, febbre, dolori ai muscoli intercostali. Va via da sola dopo una decina di giorni.

Mai sentita, forse in Italia non fa caldo abbastanza! Certo che i medici in Svizzera vedono roba più strana che in Africa…


Coxsackie B4 virus virions.


ITALIANO SOPRA

Last week I went to the emergencies with the oldest kid. He was complaining since few days about “hearth pain”. Hospital, medical examination (we met out paediatrician that works also in the hospital), electrocardiography, hospital discharge with “it’s an inflammation of the joints between sternum and ribs or an esophagitis due to acid reflux”. Therapy: paracetamol and antacid.

Monday fever, Tuesday fever and sore throat, yesterday we called the paediatrician. The secretary answers “yes, the doctor knows what your son catches, please come tomorrow so she’ll explain you”.

This morning she told me that my son was the first to show those symptoms and that during the weekend they got a lot of other kids with the same symptoms caused by the Coxackie B6 virus: the Bornholm disease.

It diffuses mainly during warm weather, it causes little “dots” on the tonsils and sore throat, fever, intercostal muscles strain. It goes after about ten days.

Never heard of it, maybe in Italy it is not warm enough! For sure in Switzerland doctors see more exotic things than in Africa…

La mia banca è differente.

Già, c'ho il conto in Sfizzera io, micacazzi! 
Qui per accedere all'home banking abbiamo la doppia autenticazione: serve il codice utente, una tessera con chip con relativo lettore e il PIN della tessera.
Poi dal computer posso fare dei miei soldi quello che voglio, ma proprio tutto! Pagamenti, trasferimenti, apertura conti, investimenti, azioni, obbligazioni, strafalcioni, tutto.
Poi ci sono gli interessi: zero-virgola-zero-zero-zero-zero periodico all'anno, che se trovo due franchi per terra guadagno di più. Ovviamente c'è sempre la possibilità di investirli e prendere uno zero percento in più e ok, fin qui tutto è più o meno come in Itaglia.

Poi c'è la raccolta punti.

Per ogni 100CHF spesi con carte di credito guadagno un punto (e facendo depositi o altro).
Con questi punti si possono fare acquisti nei negozi, perlopiù online, affiliati: noi di solito ci compriamo i DVD per i bambini.

Ma è arrivata un'offerta irrinunciabile… un set di piatti per bambini a soli 70CHF + 5 punti invece di 89.90CHF.

IMG_8350

No dico… 70CHF??? 58€??? Ma stiamo dando i numeri?? E no, non è un servizio da 6! Sono UNA tazza, UN piatto, e UNA scodella (in porcellana, capirai…) con 4 posatine.
Fatti a mano? No. Belli, per carità, ma 58€ scontati sono tantini.

Ecco, qui in Sfizzera funziona così: gli stipendi sono da favola, ma si paga tutto, tutto e ancora tutto (più avanti altri esempi).
E no, non è solo la banca ad essere così diversamente generosa, al supermercato è uguale: fai la raccolta punti e questi servono esclusivamente ad avere "uno sconto" sul regalo. Agratis no i te dà gnente.

Eh bhe, che ci volete fare… al limite se non voglio i piattini di ceramica posso sempre puntare a cioccolatini a 120€ al chilo (e si, i cioccolatini presi in cioccolateria qui costano così):
IMG_8351

La mia opinione vale quanto la tua.

Leggo ultimamente da sempre su Facebook di gente contraria ai vaccini, alla sperimentazione animale, ai farmaci e chi più ne ha più ne metta che condanna, esprime opinioni e idee, e decide cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Il tutto torna a galla ritmicamente: ora per i vaccini anti-influenzali, prima per Stamina, prima ancora per PippoPlutoPaperino, etc.: c'è sempre una mandria di bovini pronta ad accusare.

Ma la cosa più assurda e odiosa di tutto non è questo: non me ne frega niente di chi non vuole vaccinarsi (si, lo so che le ripercussioni sono per tutti, ma pace) o di chi non vuole prendere il Tamiflu, o se volete curarvi con limone e peperoncino, la vita è vostra, fatene quello che volete ma ODIO e NON SOPPORTO chi dice che la sua opinione vale tanto quanto la mia o quella di scienziati/ricercatori/medici/biologi.

NO. La vostra opinione, mi dispiace, ma non vale una fava secca. Se non siete del settore, LASCIATE PERDERE. Non parlate di ciò che non sapete! E "… ma io ho letto su internet che…", "…ma lo sanno tutti…" o "…io sono informato…" non equivalgono ad una laurea.

Che poi stranamente questa gente se la prende sempre con medici e biologi, perché non con le altre categorie? C'è mica nessuno che se la prende con un fisico nucleare dicendo che spara cazzate nel suo lavoro? O con un elettricista? O con un meccanico?
Per quale motivo "tutti sanno che i vaccini fanno male", ma nessuno si lamenta su faccialibro di, che ne so, "Il filtro dell'olio dell'auto non va mai cambiato! E' tutta una balla per farvi spendere soldi! FATE GIRARE, LAGGENTE DEVE SAPERE!!!1!1!!"

Insomma, per quale oscuro motivo dobbiamo prendere per buona l'opinione di tutti??

No, mi spiace, le idee di Peppino 'o suricillo non valgono quanto le mie se si parla di biologia, chiaro? Quindi, per favore, dite quello che volete, la libertà di parola ce l'avete, ma se un biologo/medico/scienziato interviene per dirvi che no, non è come dite voi, fate il piacere di stare zitti.

Qui sotto il fattore scatenante di questo post: un pirla che ha sproloquiato su sanità/vaccini e menate varie e che si occupa di… VERANDE IN VETRO!! Quando si dice "cani e porci"…

IMG_8230

37 cose che nessuno ti dice sull’emigrazione

Copio il post scritto su Italians in fuga e condivido in pieno tutto. Vorrei aggiungere solo una cosa che hanno raccontato a mia moglie: pare che se vivi fuori dal tuo paese per più di 7 anni non tornerai più indietro.
Ahimé noi abbiamo già oltrepassato questo limite…

Cose che dovete sapere prima di emigrare

  1. Quello che per me è il Paradiso per te può essere l’inferno.
  2. Una nazione che ti piace a 20 anni può non piacerti a 30.
  3. Sarai sempre uno straniero anche quando diventi cittadino della nazione straniera.
  4. Un giorno penserai a dove vuoi essere seppellito (all’estero o in Italia).
  5. Per i nuovi amici sarai un mago della cucina solo perché sei italiano e anche se non hai mai cucinato in vita tua.
  6. Si mangia bene anche all’estero.
  7. I tuoi figli nati e cresciuti all’estero probabilmente non sapranno pronunciare il cognome italiano correttamente.
  8. In alcune nazioni inizierai a mangiare cena alle 6 di sera.
  9. Adorerai piatti delle cucina straniera che avevi giurato che non avresti mai mangiato.
  10. Conoscerai versioni ‘indigene’ di piatti italiani che ti lasceranno senza parole.
  11. Sopravviverai senza bidet.
  12. In alcune nazioni vieni osservato come un animale da circo.
  13. La disonestà esiste dappertutto.
  14. Puoi anche scegliere di non integrarti ma ti rendi così la vita molto difficile.
  15. A volte la differenza tra il rimanere all’estero e il tornare in Italia è molto sottile.
  16. Prima o poi tiferai per la nazionale della tua nuova Patria.
  17. Alcuni in Italia ti diranno “hai avuto fortuna” mentre tu pensi che invece ti sei fatto un mazzo così, altro che fortuna.
  18. Alcuni in Italia ti diranno “all’estero è più facile” mentre tu pensi che invece ti sei fatto un mazzo così, altro che più facile.
  19. Apprezzerai alcuni aspetti dell’Italia più di quanto facessi in Italia.
  20. Odierai alcuni aspetti dell’Italia più di quanto facessi in Italia.
  21. Alcuni in Italia ti chiameranno “codardo” per essere emigrato mentre loro rimangono lì “a lottare”.
  22. Ti passa la voglia di andare ad ogni occasione vacanziera in Italia ed inizierai ad esplorare i lidi preferiti dai tuoi nuovi amici.
  23. Dopo alcuni anni agli stranieri che si lamentano della vostra patria adottiva ti viene voglia di dire “se non ti piace, puoi pure tornare a casa”.
  24. Dovrai spiegare per decenni il perché della politica italiana ai nuovi amici.
  25. Scoprirai che non ti interessa più riempire la valigia di parmigiano e caffè.
  26. Non sempre troverai la soluzione ai tuoi problemi trasferendoti all’estero, anzi.
  27. Parlerai sempre e comunque con un accento straniero.
  28. Anche dopo 20 anni ti trovi a fare cose da turista.
  29. Non conosci la lingua straniera bene come pensavi di conoscerla.
  30. E’ possibile che odierai intensamente la tua Patria di adozione.
  31. Scoprirai di essere meno tollerante di quanto pensavi.
  32. La vita degli amici in Italia continua tranquillamente senza di te.
  33. Non avevi bisogno di tutte le cose che avevi messo in valigia.
  34. Dopo aver conosciuto persone provenienti da tutto il mondo ti rendi conto di quanto sei stato fortunato a nascere e crescere in un nazione sviluppata come l’Italia (quella si che è fortuna).
  35. Il cibo dei ristoranti italiani all’estero non è come quello che ristoranti in Italia.
  36. Il cibo dei ristoranti cinesi in Cina non è come quello dei ristoranti cinesi in Italia.
  37. Tanti stranieri non sanno nemmeno dov’è l’Italia.

…ancora Gremlins martore…

Ecco. Come detto nel post precedente, ieri ho portato l'auto in officina sospettando un danno da martore. Alla sera sono andato a riprenderla e mi hanno detto che hanno fatto loro un errore quando hanno cambiato il cavo dell'ABS che era stato mangiato dalle bestie l'ultima volta. In pratica il cavo si è staccato e "vada in pace, non pagherà niente".

Ottimo. Salgo in macchina contento, parto per tornare a casa e, ad un chilometro da la maison si accende un'altra spia sul cruscotto.

IMG_3626

Bon. Porco qui e porco lì. Non è possibile. Arrivo in parcheggio, spengo tutto, leggo sul libretto d'uso e manutenzione dove c'è scritto che quella è la "spia di controllo dei gas di scarico" e che "…se la spia non si spegne dopo aver avviato il motore o se si illumina durante la marcia, significa che è presente un guasto in un componente del sistema di scarico. In tal caso la gestione motore seleziona un programma di emergenza che consente di proseguire fino all'officina autorizzata più vicina senza provocare danni."
Ottimo. Quello che ci voleva! Un'auto in modalità provvisoria.
Questa mattina torno in officina e il tipo di ieri mi guarda con occhi sbarrati e mi chiede cos'è successo. Gli spiego della spia, mi dice che "no, non va affatto bene" e di lasciargli la macchina che me la guardano e riparano in giornata.
Torno alle 17.45, parlo col tipo e mi dice che si, questa volta sono state davvero le martore. Mi mostra la foto di un tubo di gomma mangiato e mi assicura che è stato cambiato tutto e che chiameranno loro l'assicurazione per far pagare a loro.

Io ho il sospetto che un branco di Gremlins sia entrato nel cofano e stiano facendo festa con cavi e tubi di ogni genere…

Giuro che se mi capita ancora compro una tagliola e la metto sotto il motore!

Il piacere della guida.

Mi viene da ridere quando dico alla gente che da quando ho la macchina col cambio automatico non tornerei (e non tornerò) più indietro.

La reazione più comune è: "ma così perdi il piacere della guida!".

Certo, perché essere in colonna in città e passare dalla prima alla seconda e alla prima per 10-15 minuti è "piacevole".
Oppure essere in autostrada ai 120-130 Km/h fissi in quinta senza mai dover cambiare marcia è "piacevole".

No, ma dico… voi amanti del cambio manuale, vi sentite come Schumacher? Avete una macchina con 400 cavalli e andate in pista alla domenica? Avete una Lotus super sportiva e andate a girare per tornanti e stradine di montagna?
Io no. E per quanto non mi dispiaccia il cambio manuale, da quando sono passato all'automatico so per certo che non tornerò indietro.

Anche perché, diciamoci la verità: siamo nel 2013 e le macchine che si guidano da sole sono alle porte. Per quale stramaledetto motivo ci sono ancora in giro macchine in cui si deve smanettare con una leva per farle andare avanti??

Bho!

Choose your country or region.

Nel 2013 ci troviamo ancora di fronte, spesso e mal volentieri, a siti che chiedono la nazione e/o la lingua. Certo, non sono tutti così: grazie a cookies, agli indirizzi IP, etc. etc., ci sono siti internet che cercano di riconoscere automaticamente il paese d'origine. Il che è anche peggio.

Capisco che per ogni paese ci sono regole diverse, ma davvero… devo sorbirmi siti in Tedesco solo perché vivo in Svizzera?? Non posso nemmeno scegliere la lingua che preferisco?

– iTunes store: qui lasciamo perdere. I "terms and agreement" sono solo in Tedesco (già non li leggerei in Italiano, così proprio ci rinuncio…). Per non parlare di applicazioni non presenti su alcuni store, ma su altri si. Per non parlare dei commenti alle applicazioni che, ovviamente, sono solo dei clienti locali. 

– Paypal: dopo essermi trasferito in Svizzera ho "notato" che non potevo semplicemente aggiungere all'account una carta di credito locale e togliere quella Italiana, oltre ad effettuare un cambio di residenza. Ho dovuto chiudere l'account Italiano ed aprirne uno Svizzero con tanto di Tedesco come lingua predefinita. Per fortuna è possibile scegliere il Francese o, meglio ancora, l'Inglese. L'Italiano è misteriosamente escluso nonostante sia una delle lingue ufficiali Svizzere. Però la rottura di chiudere il conto e doverlo riaprire è davvero insulsa…

– Amazon: peggio che peggio. Non esiste un amazon.ch. Si può ordinare dal sito Tedesco, Italiano o Francese. La spedizione di libri è gratuita, ma per il resto non ne parliamo: o non viene spedito in Svizzera oppure le tasse di importazione e l'IVA sono scandalosamente alte. Senza contare che devo comunque avere tre account diversi.

Bho… e poi parlano di e-commerce…

“Don’t count your chickens…

…before they hatch" (non contare i tuoi pulcini prima che si schiudano, ndr). Così mi ha detto ieri un collega Irlandese. Da noi si direbbe "non vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso",  "non cantar vittoria troppo presto (o prima del tempo)" o "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco".

Cercando un po' in altre lingue ho trovato che:

– In Francese si parla dell'orso.
– In Spagnolo si parla della vittoria.
– In Tedesco torna l'orso.
– In Svedese è una roba tipo "non dire ciao finché non sei sul torrente (??)".
– In Russo si riparte con l'orso e con i pulcini.

Di gatto si parla solo in Italia non senza un po' di confusione: io ho sempre parlato di "gatto", ma ho letto in giro che l'originale sarebbe "non dire quattro se non ce l'hai nel sacco" dove "quattro" starebbe per quattrino (o per quattro pani).
Sembra che la parola gatto sia stata usata, non so quando, da Trapattoni che avrebbe fatto una gaffe.

Non riesco a darmi pace: io sono convinto che l'originale sia con "gatto" e mia moglie anche, ma trovare le origini dei proverbi non è semplice.
Se, tra i pochi lettori rimasti, ci fosse qualche anima pia che conosce la versione giusta o più antica del proverbio, non mi dispiacerebbe un commentino con la vostra opinione!